Comunicazioni
2407
2010
P.O.F.
IL POF
Premessa
Il presente piano dell’offerta formativa elaborato dal Collegio dei Docenti rappresenta il documento fondamentale della scuola, in quanto non solo ne definisce l’identità culturale e progettuale, ma contiene una specifica proposta educativa, stilata in risposta ai bisogni emersi da un attento monitoraggio che ha inteso valorizzare il pluralismo culturale e territoriale. In esso vengono definite tutte le scelte operate dalla scuola per il raggiungimento delle finalità di seguito elencate:
¶ assicurare agli alunni il successo scolastico agendo sulle motivazioni e sugli interessi per valorizzare le eccellenze e recuperare le carenze;
¶ dare a tutti la possibilità di sviluppare al meglio le personali potenzialità, rendendo l’offerta formativa adeguata alle difficoltà e alle esigenze di ciascuno di loro;
¶ valorizzare ed utilizzare al meglio non solo le risorse professionali interne, ma anche le molteplici risorse esistenti nel territorio, integrando con le altre scuole, gli enti locali, le organizzazioni culturali e sociali, le società sportive, i gruppi di volontariato, gli organismi privati, allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato che non sia limitato alle sole attività curricolari, ma assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale.
IDENTITA’ DELL’ISTITUTO
Nella scuola “Principe di Napoli” operano attualmente le suore della Congregazione delle Pie Operaie dell’Immacolata Concezione (conosciute con il nome di “Confezioniste”), fondata l’8 dicembre 1744 ad Ascoli Piceno da Mons. Francesco Antonio Marcucci (Force 1717-Ascoli Piceno 1798).
Egli, convinto che il male del suo secolo, specie nel mondo femminile, fosse l’ignoranza, soprattutto quella religiosa, volle che le suore si consacrassero al servizio di cristo e della Chiesa con l’opera educativa.
Modello di tale attività doveva essere Maria Immacolata, Madre ed educatrice di Gesù, di cui il fondatore è stato un fervente apostolo.
Da 250 anni, la pedagogia del Marcucci, permeata di “attenzione, carità e fervore educativo”, è stata assunta dalle suore che, sensibili alle necessità dei tempi, hanno tenuto vivi lo stile e il metodo pedagogico del Fondatore, aprendosi alla collaborazione di educatori laici ed offrendo la proposta educativa degli alunni di ambo i sessi.
Attualmente le Pie Operaie sono presenti con il loro servizio scolastico educativo in Italia, in Brasile, nelle Filippine e nel Madagascar per rispondere alle esigenze giovanili di ogni età, condizione sociale ed economica.
IDENTITA’ DELLA SCUOLA E
CONTESTUALIZZAZIONE
La Scuola Materna “Principe di Napoli” è situata in via Roma 32 a Cupra Marittima. E’ una costruzione dotata di ampi spazi, interni ed esterni. Dispone di tre aule ampie e luminose, di un atrio e di servizi igienici; tutto adeguato alle norme vigenti: impianti elettrici a norma, cucina conforme asl D.Lgs 155 del 26/05/97, H ACCP.
Inoltre possiede un giardino con un prato verde, piante e fiori dove i bambini trascorrono lunghe ore di gioco e imparano a conoscere, ad amare e rispettare la natura.
La scuola dispone di vari strumenti didattici: televisore, videoregistratore, registratori audio per ogni classe, stereo, microfoni e materiale strutturato e non.
FINALITA’ EDUCATIVE E
PRINCIPI FONDAMENTALI
La nostra Scuola vuole essere attente, accogliente, trasparente e libera. Pertanto vengono salvaguardati i seguenti principi:
UGUAGLIANZA: la scuola si ispira a questo principio; le regole di acceso e fruizione sono uguali per tutti. Nessuna discriminazione per motivi riguardanti il sesso, la razza, l’etnia, la lingua, la religione, le opinioni pubbliche, le condizioni socio-economiche.
IMPARZIALITA’: La comunità educante e impegnata ad agire con obiettività, giustizia e imparzialità. Si assicura, inoltre, la regolarità e continuità del servizio. Eventuali e non prevedibili casi di funzionamento irregolare o di interruzione del servizio sono espressamente regolati con misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile.
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE dei genitori e degli alunni, l’inserimento di quest’ultimi, specialmente nella fase di ingresso e alle situazioni di rilevante necessità. Nello svolgimento della propria attività, ogni insegnante ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi degli alunni.
DIRITTO DI SCELTA: ogni utente ha diritto di iscriversi alla nostra scuola fino ad esaurimento dei posti disponibili, purché ne accetti liberamente il P.O.F. (piano dell’offerta formativa).
PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA: la scuola si prefigge di garantire l’efficienza e la trasparenza in tutto il suo operato, adottando misure idonee ed elaborando piani per il miglioramento della qualità del servizio e della partecipazione corresponsabile.
LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO: la programmazione assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, contribuendo allo sviluppo della sua personalità.
CONTRATTO FORMATIVO
Il contratto formativo è un accordo assunto dagli operatori scolastici, volto alla maturazione della responsabilità e all’impegno personale. Spiega i doveri e i diritti dei docenti, dei genitori, degli alunni e del dirigente scolastico per il migliore conseguimento dei fini formativi della scuola.
INSEGNANTE
Attua le Indicazioni Nazionali e la progettazione della Scuola;
Esprime l’offerta formativa della Scuola;
Definisce gli obiettivi delle Indicazioni e li comunica al genitore, attiva modalità di approccio personalizzato;
Prepara accuratamente le attività didattiche;
Svolge azione preventiva nei confronti dell’apprendimento e del comportamento degli alunni;
Si impegna a migliorare le propria formazione;
Instaura rapporti di collaborazione tra docenti, altre agenzie educative territorio;
Esige l’impegno dei propri alunni e la collaborazione con le famiglie;
Attua, nel rispetto delle finalità educative, la propria metodologia didattica.
GENITORE
E’ consapevole del suo ruolo primario nell’educazione dei figli;
Conosce l’offerta formativa della Scuola, la condivide e si impegna nella sua realizzazione;
Informa la Scuola su particolari situazioni di salute, di famiglia, psico-fisiche e di disagio che possono influire sul comportamento e sul profitto:
Vigila e sostiene il bambino nel rispetto delle regole della scuola;
Partecipa alla vita scolastica (organi collegiali, incontri formativi,…);
Esprime pareri e proposte.
ALUNNO
Frequenta la scuola con assiduità;
Conosce gli obiettivi educativi, didattici del suo percorso;
Rispetta la persone che si occupano della sua formazione, i compagni, gli ambienti, il materiale didattico e ludico, l’orario e le regole;
Si impegna nelle attività proposte a scuola e nel raggiungimento dei percorsi educativi;
Ha il diritto di essere accolto e compreso in un clima di pace e fraternità.
DIRIGENTE
Armonizza i rapporti tra insegnanti, genitori e alunni;
Fa conoscere ed applicare le normative scolastiche;
Promuove, studia, gestisce progetti di aggiornamento, ricerca, sperimentazione;
Si avvale della collaborazione degli insegnanti e genitori;
Deve conoscere il profitto, il comportamento e le possibili situazioni problematiche riguardanti gli alunni.
Competenze disciplinari
Ambiente sereno e ricco di esperienze educative
Professionalità e qualificazione dei docenti
Collaborazione e scambi con la realtà sociale
Rapporti di continuità tra scuola dell’infanzia e scuola di base
Sapere: saper fare e saper essere
Spazi tempi attività
Pre-scuola e post-scuola
Servizio mensa completo
Formazione etica religiosa
Attività motoria e insegnamento dell’inglese per i bambini
Accettazione e rispetto delle realtà multiculturali
Settimana corta e tempo prolungato
Feste di socializzazione
LA SCUOLA DELL’INFANZIA
La scuola dell’Infanzia ha come obiettivo fondamentale:
SVILUPPO
INTEGRALE DEL
BAMBINO
maturazione conquista sviluppo delle
dell’identità dell’autonomia competenze
“sotto il profilo corporeo, “come capacità di “consolidare abilità
intellettuale e orientarsi, compiere sensoriali, percettive
psicodinamico” scelte autonome, creare motorie, linguistiche ed
rapporti” intellettive
sviluppo dell’io sviluppo del fare sviluppo delle proprie capacità
LA SCUOLA DELL’INFANZIA
IL BAMBINO COME SOGGETTO ATTIVO COSTRUTTORE DEI SUOI SAPERI
PREMESSA
Negli ultimi decenni la scuola dell’Infanzia ha compiuto percorsi decisivi verso la definitiva collocazione all’interno del sistema scolastico del nostro Paese: da scuola “Assistenziale” a scuola dei “Saperi”.
Si legge nella “Memoria” a cura del Coordinamento Nazionale per le politiche dell’infanzia e della sua Scuola: “La struttura delle indicazioni per la scuola dell’infanzia, proprio per la sua identità pedagogica, culturale e progettuale dovrà essere pensata in linea di coerenza con la unitarietà del percorso di educazione e di istruzione…”.
L’ultima stesura, in ordine di tempo, delle indicazioni per il Curricolo costituisce il quadro di riferimento, in cui si afferma il definitivo riconoscimento del ruolo educativo della scuola dell’infanzia per i bambini dai tre ei sei anni.
Quindi, la scuola dell’infanzia viene inserita a pieno titolo nel “Sistema educativo nazionale di istruzione e formazione, percorso formativo coerente e unitario dai tre ai quattordici anni”.
Il testo Ministeriale chiede alla scuola dell’infanzia di operare sinergicamente in “Continuità” con la famiglia, le risorse sociali e culturali presenti nel territorio (continuità orizzontale); con la scuola primaria attua un Curricolo aperto, dinamico e flessibile, teso a favorire l’evoluzione del bambino, dalla conoscenza dei sistemi simbolico culturali, alla comprensione di codici formalizzati: l’alfabetizzazione (continuità verticale).
1.1 FINALITA’ DEL PROCESSO FORMATIVO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
La scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza; ha il compito di evolvere e sostenere il bambino, nella completezza di tutte le sue componenti: sociale, etica, culturale, psicofisica, spirituale. Ed è in tal senso che, il percorso educativo della scuola dell’infanzia, si inserisce nella prospettiva della maturazione relativa ai tre nuclei fondamentali:
CULTURA- SCUOLA- PERSONA
L’organizzazione del curricolo nella scuola dell’infanzia si basa sulla stretta interrelazione delle finalità educative, dimensioni dello sviluppo e sistemi simbolico culturali.
Gli elementi che concorrono a delineare il percorso educativo, si articolano attraverso i Campi di esperienza, luoghi del fare e dell’agire del bambino. Essi sono:
A. IL SE E L’ALTRO
Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme
B. IL CORPO IN MOVIMENTO
Identità, autonomia e salute
C. LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE
Gestualità, arte, musica, multimedialità
D. I DISCORSI E LE PAROLE
Comunicazione, lingua, cultura
E. LA CONOSCENZA DEL MONDO
Ordine, misura, spazio, tempo, natura
Per ogni campo di esperienza, le docenti, dal contenuto dei traguardi per lo sviluppo delle competenze individuano gli obiettivi di apprendimento, procedono alla formulazione dei traguardi formativi e alla scelta delle attività, stabilendo i percorsi, le metodologie e le modalità di verifica divisi per fasce d’età: tre, quattro e cinque anni.
L’organizzazione delle attività educative e didattiche si fonda su una continua e responsabile flessibilità creativa, in relazione alla variabilità individuale dei ritmi, dei tempi, degli stili di apprendimento, oltre che alle motivazioni e agli interessi dei bambini.
In particolare, questa competenza professionale si intensifica con i bambini diversamente abili che non devono essere esclusi dalle attività, anzi hanno diritto a veder valorizzare al massimo tutte le loro potenzialità.
1.2 ESPLICAZIONE DELLE PROCEDURE DIDATTICHE
STRATEGIE
La scuola dell’infanzia si avvale di tutte le strategie e le strumentazioni che consentono di orientare, sostenere e guidare lo sviluppo e l’apprendimento del bambino attraverso la:
1) dimensione educativa:
Ë rendere l’alunno attivo
Ë promuovere esperienze stimolanti
Ë rassicurare psicologicamente
Ë curare la qualità dei rapporti, esplorare la realtà
Ë dare tempi distesi di apprendimento
Ë dare spazio all’affettività
2) dimensione culturale:
Ë valorizzare il vissuto per giungere all’astrazione concreta
Ë appagare la curiosità, la concretezza
Ë potenziare la comunicazione
Ë favorire la simbolizzazione
3) dimensione metodologica:
Ë essere di “aiuto” allo sviluppo
Ë perseguire la cultura della diversità attraverso il processo di reciprocità
Ëunitarietà di insegnamento
Ëpedagogia del fare – relazionalità
PERCORSI OPERATIVI
La valorizzazione del gioco
Il gioco costituisce, in questa età, una risorsa privilegiata di apprendimento e di relazioni. Esso, infatti, favorisce rapporti attivi e creativi sul piano sia cognitivo sia relazionale, consente al bambino di trasformare la realtà secondo le sue esigenze interiori, di realizzare le sua potenzialità e di rivelarsi a se stesso e agli altri in una molteplicità di aspetti, di desideri e di funzioni.
L’esplorazione e la ricerca
Le esperienze promosse vertono sull’originaria curiosità del bambino in un positivo clima di esplorazione e di ricerca, nel quale si attivino confrontando situazioni, ponendo problemi, costruendo ipotesi, elaborando e confrontando schemi di spiegazione, adeguate strategie di pensiero.
Guideranno il bambino a prendere coscienza di sé e delle proprie risorse, ad adattarsi creativamente alla realtà ed a conoscerla, controllarla e modificarla per iniziare a costruire, così, la propria storia personale all’interno del contesto in cui vive.
La mediazione didattica
L’attivazione di abilità generali di assimilazione ed elaborazione delle informazioni (memorizzare, rappresentare, comprendere relazioni spaziali e causali) ed il ricorso a materiali sia informali che strutturati da manipolare, esplorare ed ordinare innescano specifici procedimenti di natura logica che consentono la conquista di una maggiore sicurezza e di una prima organizzazione delle conoscenze.
SINTESI DELLA PROGETTAZIONE
BAMBINI CITTADINI DEL MONDO
PERCORSI
PERCORSO N. 1: INSERIMENTO “BUONVIAGGIO” (Settembre)
PERCORSO N. 2: “IO ABITO LA MIA CITTA’ ” (Ottobre – Gennaio)
LABORATORIO DELLE CURIOSITA’ (Ottobre – Novembre)
PERCORSO N. 3: “GIRO INTORNO AL MONDO” (Febbraio – Marzo)
LABORATORIO: “VIAGGIA VIAGGIA” (Febbraio – Aprile)
LABORATORIO STRADALE (Marzo – Aprile)
PERCORSO N. 4: “IN VIAGGIO CON PIRATA SERAFINO TRA USI E COSTUMI” (Aprile – Maggio – Giugno)
PERCORSO RELIGIOSO
PERCORSO N. 1: “DIO PADRE TI REGALA L’UNIVERSO … ANCHE SE”:
PERCORSO N. 2: “E’ NATALE ANCHE SE …”.
PERCORSO N. 3: “ANCHE SE … IN VIAGGIO”.
PERCORSO N. 4: “LUI TI INCONTRA … ANCHE SE”.
PERCORSO N. 5: “LUIN E’ LA FESTA, ANCHE SE …”.
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA:
- PROGETTO MUSICALE; TEATRO E CANTO
- INSEGNAMENTO DELLA LINGUA INGLESE
- PSICOMOTRICITA’ (movimento fisico per lo sviluppo della personalità)
- FESTA DI CARNEVALE in collaborazione con la Pro-loco di Cupra Marittima
- USCITE DIDATTICHE
La direttrice
Suor Ignazia
__________________
GESTIONE DELLA SCUOLA:
IMPOSTAZIONE SCOLASTICA
1.1 L’ORGANIZZAZIONE DELLA SEZIONE
La scuola è composta da due sezioni: quest’anno nella sezione A ci sono 31 bambini, di cui 10 di 3 anni, 8 di 4 anni e 13 di 5 anni; nella sezione B ci sono 28 bambini, di cui 11 di 3 anni, 9 di 4 anni e 8 di 5 anni.
L’ambiente aula, non deve essere “pensato” per il solo “uso scolastico” (cattedra – tavolini – seggioline), ma deve predisporre gli spazi nei quali, per i piccoli e i grandi gruppi, sono organizzate attività basate sull’acquisizione di specifiche forme di apprendimento, collegate ai diversi linguaggi. Per articolare tali attività si predilige l’organizzazione di “angoli educativi”: della pittura, della musica, delle costruzioni, dei travestimenti, del mercato, della casa, della lettura e degli incastri.
1.2 TEMPI
C’è un tempo per l’accoglienza che consente al bambino un buon adattamento emotivo nel passaggio dalla famiglia alla scuola.
C’è un tempo per la routine quotidiana: ingresso, cura della persona, preparativi per il pranzo, merenda, commiato.
C’è un tempo per le attività strutturate/guidate (tempo del curricolo) “il fare e l’agire” del bambino: la durata delle attività deve essere adattata sia alle difficoltà delle situazioni proposte, sia all’età.
C’è un tempo per il gioco libero, in classe, nel salone e all’aperto: è un tempo fondamentale che consente al bambino di attivare strategie di comunicazione- cooperazione- progettazione di azioni, giochi simbolici e di finzione, giochi con regole.
C’è un tempo per la sospensione dell’attività didattiche della giornata del sabato che va letta come opportunità per consentire al bambino di vivere più intensamente la vita familiare e pensare alla scuola con distensione.
1.3 VERIFICA E VALUTAZIONE
Ogni bimestre verranno effettuate le verifiche e la valutazione dei livelli di apprendimento e delle competenze maturate.
Saranno utilizzati strumenti come il feed-back, osservazioni sistematiche e occasionali, schede strutturate e non, attività ludiche. Non si assumeranno rigidi criteri di tipo quantitativo, ma la contestualizzazione dei comportamenti.
1.4 VIGILANZA DEGLI ALUNNI
La vigilanza degli alunni durante gli intervalli, alla mensa e all’uscita è affidata ai docenti. L’alunno deve essere accompagnato in classe già pronto per la scuola.
Per quelli che vengono con il pulmino comunale, al ricevimento provvederà un incaricato che sorveglierà sia lo spogliatoio che l’arrivo in classe.
1.5 CALENDARIO SCOLASTICO
Un calendario annuale di tutte le principali riunioni, attività e manifestazioni che si svolgono nella scuola che viene preparato all’inizio dell’anno scolastico o reso noto tempestivamente a tutte le famiglie.
1.6 INCONTRI CON I GENITORI
Nel corso dell’anno scolastico sono previsti degli incontri con i genitori degli alunni. Possono essere realizzati in modi assai diversi e riguardare i temi più svariati, tutti importanti per l’educazione del bambino. Di norma, le insegnanti hanno la possibilità (quando non passa il pulmino a prelevare i bambini per portarli a scuola) di incontrare il genitore che viene ad accompagnare, o a riprendere, il proprio figlio alla scuola materna, e ciò rappresenta un’occasione preziosa perché si possano scambiare informazioni sui bambini e ragionare sui problemi educativi.
ORGANI DI PARTECIPAZIONE E COLLABORAZIONE
COLLEGIO DOCENTI
E’ composto dalle insegnanti ed è presieduto dal Dirigente; stabilisce i criteri generali della programmazione educativa e didattica annuale ed assuma le relative delibere anche in ordine ai tempi e alle modalità di attuazione e verifica.
ASSEMBLEA DEI GENITORI E DOCENTI
E’ composta da tutti i genitori ed è presieduta da un docente; può riguardare una sola o più sezioni.
Ha il compito di verificare e proporre soluzioni per il raggiungimento degli obiettivi educativo – didattici e di favorire la collaborazione scuola – famiglia.
NORME AMMINISTRATIVE
L’atto d’iscrizione costituisce piena accettazione dell’impostazione educativa della scuola, del regolamento interno e della norme amministrative.
La domanda d’iscrizione ha validità annuale e viene indirizzata al Coordinatore, cui compete l’ammissione degli alunni alla frequenza.
La retta scolastica o contributo è dovuta per intero, anche in caso di ritiro o di mancata frequenza; viene versata mensilmente entro il 10 di ogni mese.
REGOLAMENTO INTERNO
Per favorire il più possibile l’attività della Scuola dell’Infanzia, si invitano i genitori ad osservare le seguenti condizioni:
- ORARIO DI ENTRATA 8.00 – 9.30 – I genitori possono usufruire per tutto l’intero anno scolastico del trasporto con lo scuolabus messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Cupra Marittima oppure possono accompagnare personalmente i bambini all’interno della scuola e affidarli alla responsabile dell’accoglienza. Essi possono fermarsi all’interno solo per il tempo strettamente indispensabile alla consegna dei bambini. Si prega di rispettare l’orario di entrata per non interrompere le attività avviate.
- ORARIO DI USCITA 15.45 – 16.00 – Chi avesse necessità di far uscire antitempo il proprio figlio, è pregato di avvisare l’educatrice in anticipo. Il bambino verrà affidato solo al genitore, in caso di necessità può essere delegata una persona maggiorenne. L’educatrice deve essere anticipatamente avvisata.
- Si consiglia la frequenza regolare e continua, premessa necessaria per una proficua e ottimale esperienza educativa, oltre che per un corretto funzionamento della scuola.
- Le assenze dei bambini devono essere sempre motivate. Quando si protraggono per malattia, per un periodo di cinque giorni, (inclusi il Sabato e la Domenica), la riammissione del bambino è subordinata alla presentazione del certificato medico attestante l’avvenuta guarigione.
- E’ necessario vestire il bambino in modo pratico, affinché sia stimolato all’autosufficienza (evitare quindi: salopette, bretelle, cinture, body, ecc.).
- Si avvisa che l’educatrice non risponde di oggetti di valore e di giocattoli personali, chiede quindi cortesemente di non portarli a scuola.
- Si ricorda, inoltre, che l’iscrizione ha il costo di euro 40, e che il pagamento della retta mensile (mese di Settembre di euro 70; da Ottobre a Giugno di euro 100), dovrà essere effettuato entro i primi dieci giorni di ogni mese per il buon funzionamento della scuola. Nel contributo è compresa anche la quota per il riscaldamento.
Nella certezza che il presente regolamento verrà interpretato come proficua collaborazione per aiutare a far funzionare la scuola dove i bambini trascorrono gran parte della loro giornata.
1506
2006
ATTIVITA’ SVOLTE NEL CORSO DELL’ANNO
La Scuola Materna “Principe di Napoli”, nel corso dell’anno, ha svolto le seguenti attività:
- vendemmia;
- raccolta delle olive e visita di un frantoio;
- raccolta delle castagne;
- festa dell’Immacolata con la celebrazione della S. Messa animata dai bambini e dal coro dei genitori;
- recital natalizio dei bambini con partecipazione dei genitori;
- sfilata di carnevale
- incontri formativi per i genitori;
- pesca di beneficenza;
- pubblicazione periodica gratuita di un giornalino, redatto e stampato a cura dei genitori;
- recital di fine anno;
- gita d’istruzione.
0906
2006
PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE
Ultimamente si è lavorato molto sul fronte dei lavori di ristrutturazione dell’edificio scolastico. C’è stata una serie di alterne vicende, problemi tecnici e lungaggini burocratiche, che hanno portato ad una intensa serie di riunioni e contatti personali e possiamo finalmente assicurarvi che a luglio partiranno i famosi lavori di ristrutturazione.
Si potrà usufruire dei fondi ex Legge sul terremoto e questo, grazie anche all’appoggio dell’attuale Amministrazione Comunale, permetterà di garantire una serie di lavori seri e necessari all’edificio scolastico da effettuare in più stralci. Vi informiamo che proprio a tal proposito verrà istituito un comitato di genitori che vorranno mettere a disposizione un po’ del loro tempo per creare nuove iniziative, al fine di favorire il reperimento di fondi, oltre alla consueta pesca di beneficenza.
Aspettiamo sempre fiduciosi i vostri suggerimenti. La scuola non è né delle Suore, né del Comune, né della Parrocchia. La scuola è nostra e dei nostri figli: collaboriamo tutti perché i nostri bambini possano ricevere il meglio!